Ogni aereo nasce da un genoma: apertura e corda delle ali, numero di ali, freccia, diedro, lunghezza e diametro della fusoliera, coda o canard, motore a elica, a reazione o elettrico con pannelli solari, robustezza della struttura, batteria. Dai pezzi si calcolano peso, baricentro, inerzie e stabilità.
La fisica è la stessa per tutti: un corpo rigido libero in tre dimensioni, dove ogni pannello d'ala, la coda e la deriva sentono l'aria che li investe e producono portanza e resistenza. Virare vuol dire inclinare la portanza: nessuna riga di codice lo spiega.
Una rete neurale con 36 ingressi (strumenti, navigatore e scheda tecnica dell'aereo), due strati da 32 neuroni e 6 uscite: manetta, equilibratore, alettoni, timone, flap, freni. Sa una cosa sola in partenza: che il mondo è simmetrico.
Il pilota impara con le Evolution Strategies: 32 coppie di gemelli con rumore opposto sui pesi volano la stessa missione, e il confronto dà la direzione in cui cambiare. Gli aerei evolvono ogni cinque generazioni: in ognuna delle otto famiglie il progetto peggiore lascia il posto a una mutazione del migliore.
Le lezioni e i pensieri del quaderno sono scritti a mano e compaiono quando succede ciò di cui parlano. Dipinti, tavole parolibere e meditazioni sono calcolati da regole a partire dai voli veri: sotto ognuno c'è la regola che l'ha prodotto. Nessuna intelligenza artificiale scrive o dipinge.
Il quadro è un filtro sulla scena 3D (linee-forza, tavolozza ridotta, contorni, sfaccettature). I rumori sono sintetizzati dal vivo: il motore del pilota, il coro dei gemelli, gli schianti, gli stacchi, gli anelli.
Niente coppia dell'elica né effetto suolo. L'apprendimento gira nel tuo browser: su un telefono va più piano.