Ha un'ala, un piano di coda, i flap, un motore, il carrello e 1.050 kg di peso. Il pilota è una piccola rete neurale che non ha mai sentito parlare di portanza: sa solo leggere gli strumenti e muovere quattro leve.
Deve decollare dalla pista A, raggiungere la pista B a tre chilometri e fermarsi lì sopra. Ogni generazione prova 64 varianti di sé stesso, e da come vanno capisce in che direzione cambiare.
Ogni superficie calcola da sola le sue forze: l'ala (profilo NACA 2412, 16,2 m²) e il piano di coda (3,2 m²) sentono l'aria che arriva con un certo angolo e producono portanza e resistenza. Oltre i 15° l'ala stalla davvero. L'equilibratore cambia l'angolo della coda, i flap curvano l'ala, il motore spinge meno quanto più si va veloci, il carrello è fatto di molle e smorzatori.
Il volo è il risultato di queste forze e dei loro momenti intorno al baricentro: nessuna riga di codice dice «per decollare tira la cloche».
Una rete neurale con 11 ingressi (velocità, quota, variometro, assetto, incidenza, distanza dalla meta, posizione delle leve…), due strati da 32 neuroni e 4 uscite: manetta, equilibratore, flap, freni. Decide dieci volte al secondo. All'inizio i suoi 1.572 pesi sono casuali.
Con le Evolution Strategies (OpenAI, 2017). A ogni generazione nascono 64 copie del pilota con piccole variazioni dei pesi, a coppie opposte. Volano tutte la stessa missione. Le variazioni che hanno fatto meglio spostano il pilota verso di sé. L'aereo pieno che vedi è il pilota medio; quelli trasparenti sono le sue 64 varianti.
Punti per ogni metro di avvicinamento al centro della pista B, un premio quando le ruote la toccano, punti per ogni km/h perso frenando lì sopra, un premio grande quando si ferma. Schiantarsi o finire il tempo costa punti. Nessuno gli dice come ci si arriva.
Coda o muso contro il suolo, carrello rotto per un contatto troppo duro, ruote nel campo fuori pista, struttura ceduta per eccesso di velocità o di g.
Il modello è longitudinale: l'aereo si muove avanti, su e giù e beccheggia, ma non vira. Alettoni e timone ci sono, ma restano fermi.